L’articolo 1, comma 13, della Legge di bilancio 2025 ha disposto l’innalzamento, a regime:
- da 800 a 1.000 euro
- per ogni alunno o studente,
delle spese detraibili per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado presso gli istituti paritari.
La novità si applica sulle spese sostenute nel 2025 , detraibili quindi nella dichiarazione 2026.
Dal 30 aprile si aprirà la campagna dei dichairativi 2026, vediamo cosa cambia nel Modello 730/2026 per le spese scolastiche dei figli.
730/2026: la detrazione per le spese scolastiche
A seguito delle modifiche su indicate apportate alla norma di riferimento dalla legge di bilancio 2025, da quest’anno l’importo massimo ammesso in detrazione per le spese scolastiche sale dagli 800 euro previsti lo scorso anno si passa a 1.000 euro, somma sulla quale verrà calcolato il rimborso del 19 per cento per ciascuno studente.
Le spese d’istruzione detraibili dovranno essere inserite nella Sezione I, rigo da E8 ad E10 utilizzando il codice:
- "12" Spese per istruzione diverse da quelle universitarie e quindi spese scolastiche;
- "13" Spese per istruzione universitaria;
- "33" Spese per asili nido.
Attenzione al fatto che gli stessi codici vanno utilizzati per il Modello Redditi PF 2026, all’interno del quale bisognerà compilare la Sezione I del quadro RP, indicando le spese sostenute nei righi da RP8 a RP13.
Le spese scolastiche per le quali è possibile richiedere la detrazione fiscale del 19 per cento riguardano i costi sostenuti per la frequenza dei seguenti corsi d’istruzione:
- scuola materna;
- scuola elementare;
- scuola media (secondaria di primo grado);
- scuola superiore (secondaria di secondo grado).
Nel caso di spese relative a più alunni, nel modello 730/2026 sarà necessario compilare più righi da E8 a E10, riportando in ciascuno di essi la spesa sostenuta.
Tra le spese detraibili entro il limite di 1.000 per alunno o studente, rientrano tutti gli importi relativi a:
- tassa di iscrizione e frequenza;
- spese relativa al servizio di mensa scolastica;
- contributi volontari e erogazioni liberali;
- pre e post scuola;
- gite scolastiche;
- contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
- assistenza al pasto.
730/2026: i documenti per detrarre le spese scolastiche
La detrazione per spese scolastiche decresce per redditi superiori a 120.000 euro e si azzera a 240.000 euro.
I pagamenti tracciabili sono obbligatori (ricevute bancarie, MAV, PagoPA).
Documentazione necessaria ai fini della imputazione nel modello 730/2026 delle spese.
Vanno conservate ricevute o quietanze di pagamento per:
- Spese scolastiche diverse dalle universitarie.
- Mensa e servizi integrativi.
- Trasporto scolastico.
La detrazione non richiede la delibera scolastica se il pagamento è effettuato direttamente alla scuola. Se pagato a terzi, l’attestazione della scuola è necessaria.