FISCO » Sostituti di imposta » Dichiarazione 770

Modello 770/2026: istruzioni per la compilazione del frontespizio

27 Ottobre 2026 in Notizie Fiscali

Dai dati del sostituto d’imposta alla scelta della tipologia di invio, fino alla firma e all’impegno dell’intermediario: le istruzioni per la corretta compilazione del frontespizio del modello 770/2026.

Il modello 770/2026, relativo al periodo d’imposta 2025, deve essere trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 2 novembre 2026, considerato che il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato.

Tra gli adempimenti da effettuare assume particolare importanza la compilazione del frontespizio, che consente di identificare il sostituto d’imposta, individuare il soggetto che sottoscrive la dichiarazione e specificare le modalità di trasmissione dei dati.

Le istruzioni ministeriali, al paragrafo 5, illustrano le regole da seguire per la compilazione delle diverse sezioni.

Tipo di dichiarazione: correttiva e integrativa

La prima sezione del frontespizio è dedicata alla tipologia di dichiarazione presentata.

Se il sostituto d’imposta intende correggere o integrare una dichiarazione già trasmessa prima della scadenza, deve presentare una nuova dichiarazione completa di tutte le sue parti, barrando la casella “Correttiva nei termini”.

Qualora la rettifica intervenga dopo la scadenza, deve essere utilizzata la casella “Dichiarazione integrativa”, purché la dichiarazione originaria sia stata validamente presentata.

In entrambi i casi occorre indicare il protocollo della dichiarazione precedentemente trasmessa, che viene integralmente sostituita dalla nuova dichiarazione.

È inoltre prevista la casella “Eventi eccezionali”, riservata ai soggetti che beneficiano della sospensione dei termini dichiarativi.

Dati del sostituto d’imposta e codice attività

Nel riquadro dedicato al sostituto devono essere riportati il codice fiscale e i dati identificativi del dichiarante.

Per le persone fisiche sono richiesti i dati anagrafici, mentre per società ed enti devono essere indicati la denominazione o la ragione sociale, senza abbreviazioni.

Particolare attenzione deve essere prestata al codice attività, che deve corrispondere all'attività svolta in via prevalente, individuata con riferimento al volume d'affari.

Il codice deve essere desunto dalla classificazione delle attività economiche vigente al momento della presentazione della dichiarazione. Per il modello 770/2026 occorre quindi fare riferimento alla classificazione ATECO 2025.

Sono inoltre previsti campi per i recapiti, i dati dei soggetti esteri e i codici statistici relativi a stato, natura giuridica e situazione del sostituto.

Rappresentante firmatario: quali dati indicare

Il frontespizio contiene un apposito riquadro per identificare il rappresentante o l'altro soggetto che sottoscrive la dichiarazione.

Devono essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale e il codice corrispondente alla carica rivestita.

Tra i codici previsti dalle istruzioni figurano, ad esempio:

  • Codice 1: rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore;
  • Codice 3: curatore fallimentare o curatore della liquidazione giudiziale;
  • Codice 8: liquidatore in caso di liquidazione volontaria;
  • Codice 13: amministratore di condominio;
  • Codice 14: soggetto che sottoscrive per conto di una pubblica amministrazione.

La scelta deve essere effettuata in relazione alla situazione effettiva del soggetto firmatario.

Redazione della dichiarazione: invio unico o gestione separata

Una delle sezioni più importanti del frontespizio riguarda la redazione della dichiarazione, disciplinata dal paragrafo 5.4 delle istruzioni.

Nel campo “Tipologia invio” devono essere indicati:

  • Codice 1, quando la dichiarazione viene trasmessa mediante un unico flusso;
  • Codice 2, quando il sostituto sceglie di trasmettere separatamente i dati relativi alle diverse tipologie reddituali.

La sezione “Quadri compilati e ritenute operate” richiede l'indicazione dei quadri presenti nella dichiarazione e delle tipologie di ritenute interessate.

Le categorie previste sono: Dipendente, Autonomo, Capitale, Locazioni brevi e Altre ritenute.

In caso di gestione separata, il modello può essere trasmesso con un massimo di tre flussi, che devono comprendere complessivamente le cinque tipologie di ritenute individuate.

Occorre inoltre rispettare specifiche regole di aggregazione: in presenza del flusso relativo al lavoro autonomo, quello delle locazioni brevi deve essere necessariamente unito al primo. Il flusso “Altre ritenute”, invece, deve essere associato a uno dei tre flussi principali: Dipendente, Autonomo o Capitale.

Nel riquadro “Gestione separata” devono essere indicate le informazioni relative agli altri flussi, identificando, quando previsto, il soggetto incaricato della loro trasmissione.

Firma della dichiarazione e impegno alla trasmissione telematica

La dichiarazione deve essere sottoscritta dal sostituto d'imposta o dal soggetto che ne ha la rappresentanza legale, negoziale o di fatto.

Nei casi previsti, è inoltre richiesta la sottoscrizione dei soggetti incaricati della revisione contabile.

Se la trasmissione è affidata a un intermediario, quest'ultimo deve compilare il riquadro “Impegno alla presentazione telematica”, indicando il proprio codice fiscale, la data di assunzione dell'impegno e la firma.

Nel relativo campo deve essere riportato:

  • il codice 1, se la dichiarazione è stata predisposta dal contribuente;
  • il codice 2, se la dichiarazione è stata predisposta dal soggetto che effettua l'invio.

Il frontespizio contiene anche le caselle per richiedere e accettare la ricezione degli avvisi telematici relativi al controllo automatizzato della dichiarazione.

Le verifiche prima della trasmissione

Prima dell'invio telematico del modello 770/2026 è opportuno verificare la correttezza dei dati anagrafici e del codice attività, la corrispondenza del codice carica del firmatario, la scelta della tipologia di invio e la corretta indicazione dei flussi di ritenute.

È inoltre necessario controllare la presenza delle firme richieste, la compilazione dell'impegno dell'intermediario e l'eventuale apposizione del visto di conformità.

Una corretta compilazione del frontespizio permette di rappresentare coerentemente le modalità di presentazione della dichiarazione e riduce il rischio di errori in sede di controllo telematico.

Studio Tributario Gandolfo - - Partita IVA: IT01690530058